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Un altro blog di SOS Utenti 
di Alessandro Peca

Le Multinazionali del Telefono: il Male del Nuovo Millennio

Con la liberazione del mercato telefonico in Italia è iniziata l’era del Far West contrattuale. Da anni infatti stiamo assistendo a lotte spietate per accaparrarsi il piccolo utente telefonico; il tutto con naturale pregiudizio per i poveri consumatori, vittime sacrificali di questa faida contrattuale.
, come ovvio, non ha intenzione di stare a guardare.
Forte del proprio DNA interventista e combattivo ha deciso di attivarsi al fine di dare un sostegno a tutti coloro che si trovano costretti a pagare per le altrui malefatte. Mi riferisco in particolare a quegli utenti che hanno visto attivarsi contratti telefonici senza il proprio consenso, che hanno avuto una inconsapevole migrazione della propria utenza da un operatore all’altro, a chi ha subito il distacco della linea telefonica, a chi ha visto la modifica dei costi di ciascuna telefonata (c.d. modifica dei piani tariffari) senza riceverne adeguata comunicazione. Mi riferisco cioè a tutti coloro che subiscono condotte illegittime senza avere alcuna possibilità di reazione, spesso per problematiche economiche.
Chiedere, infatti, l’intervento di un professionista per questioni di piccolo impatto patrimoniale (pur avendo la consapevolezza delle proprie ragioni) ci espone a tutta una serie di valutazioni che spesso ci fanno optare per il non intervento. Questo soprattutto per le richieste di anticipo spese ci si vede costretti ad affrontare per l’inizio di un’attività giudiziaria.
Da oggi, dicevamo, sarà possibile chiedere delucidazioni, consulenze gratuite ed avere aiuti concreti da parte di professionisti qualificati i quali saranno al servizio dei consumatori per permettere una effettiva tutela dei diritti violati. Tutela che è riuscita a garantire ad alcuni suoi associati attraverso la concreta azione dei propri legali. È stato, infatti, incardinato un giudizio in danno della TELECOMUNICAZIONI spa (giudizio che ha visto l’utente corrispondere quale anticipo al proprio professionista la mera somma di euro 50,00 per illegittima variazione di un piano tariffario (illegittimità peraltro aggravata dalla mancanza di un’adeguata informazione) che ha  visto la condanna della compagnia telefonica al ripristino della vecchia tariffa.
L’importanza di detta pronuncia è tanto più grande quanto più rumoroso e concreto sarà il suo seguito; quanto più numerose saranno le azioni che i singoli consumatori incardineranno in danno delle compagnie telefoniche (non solo è stata infatti artefice di una simile condotta); tanto più grande quanto più saranno i soggetti che decideranno di far sentire la propria voce e di subire incondizionatamente le altrui decisioni.
Da oggi tutto questo sarà possibile con un intervento diretto della la quale, investita delle citate questioni, fornirà tutti gli strumenti e le informazioni necessarie alla tutela dei tanto maltrattati CONSUMATORI.

 Avv. Alessandro Peca